Volley UNDER 13 CASTERNO – OMF MILANO: 3-0 (25-8; 25-15; 25-19)

Ben ritrovati e buon giorno.
Dico buon giorno perché molti di voi leggerete queste righe al mattino, quando sarete bei sereni sulla tazza. Mi raccomando; dopo ricordatevi di azionare lo sciacquone.
Abitualmente, le premesse deI miei articoli che riguardano l’Under 13, sono il porto franco delle peggiori vaccate.
Ma questa sera la farò breve, perché da questo pomeriggio, per l’ennesima volta nelle ultime settimane, è in atto un attentato alla mia salute.
Non è mica un caso che abbia esordito parlando di sedute sulla tazza.
Le mie fonti dicono che c’è una fetta consistente del minivolley in preda alla gastroenterite; e si da il caso che una di quelle cose infettive sia qui, a pochissimi metri da me, in preda al vomitino e alla febbre.
Augurandomi di non avere un rapporto intimo con la tazza nelle prossime ore, arrivo al dunque.

PALAROBECCOSULNAVIGLIO

L’avversario delle nostre UNDER 13, oggi, non era di quelli che fanno tremare le gambe.
Classifica deficitaria e score alla mano, era facile immaginare che non si trattasse di una corazzata invincibile.
Daniele, oggi nelle vesti di allenatore pro-tempore, schiera il sestetto iniziale ormai consolidato: Erika e Roberta palleggiatrici, Chiara, Valentina, Linda, Alessandra in banda.
L’inizio è devastante per le arancioni milanesi: con un parziale di 10-0, il Casterno sembra accartocciare la squadra ospite come un sacchetto di patatine vuoto. L’OMF non abbozza una reazione e il set arriva velocemente al suo epilogo con un perentorio 25-8.
Nel secondo set, il sestetto viene profondamente rivisitato. Della formazione iniziale restano in campo solo Linda ed Erika, mentre entrano Sofia, Alisson, Lucrezia e Dalila. Cambiano le interpreti ma il risultato varia di poco. Le ospiti mettono a segno il doppio dei punti (circa), ma tra le due formazioni c’è un abisso tecnico. Le nostre non osano più del necessario ma si aggiudicano il set con un tutto sommato tranquillo 25-15.
L’ultimo set, è l’occasione per un’ulteriore rimpasto del sestetto. Dentro Chiara, Alessandra, Valentina, Roberta, Vera e Ilaria.
Le milanesi tentano una reazione, facendo temere al sottoscritto un lavoro supplementare per un quarto set da mettere a referto. Ma le biancoverdi trovano verso la fine del set, lo spunto per chiudere la partita, con alcune buone iniziative in attacco di Chiara e la nota lieta di un discreto numero di palle messe nel campo avversario da parte di Ilaria (giovanissima classe 2007).
Le prove delle ragazze ovviamente sono tutte nel complesso posive.
Sinteticamente:
Chiara e Linda lucide e concrete (niente colpi da fenomeno).
Valentina oggi ha osato meno che in altri match; evidentemente si esalta in partite di altro spessore (chiedere a Cesano e Centro Asteria).
Alessandra e Roberta sempre attente.
Erika ha fornito una prova confortante, rispetto all’appannamento degli ultimi giorni: gli arrivano buoni appoggi e lei non spreca, ma soprattutto torna ad affacciarsi nel vivo del gioco.
Sofia: copia e incolla di Erika. Non spreca nulla: convincente.
Alisson non osa più del necessario ma non sbaglia nulla.
Dalila: si danna l’anima su ogni palla, anche su quelle su cui sarebbe meglio soprassedere, ma evidentemente ha tanta voglia.
Lucrezia convinta in difesa e in attacco (dove però in qualche occasione non osa).
Ilaria: piacevole scoperta. Gli si da fiducia e la ripaga mettendo in campo la sua prova più sicura.
Vera: solo un’indecisione, su una palla palesemente sua che qualche compagna gli ha chiamato nel momento di giocarla; per il resto bene.

Bene.
Non mi resta che salutarvi.
Vado a strafogarmi di citrosodina.

Mauro

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