VOLLEY UNDER 13 CASTERNO – AURORA PREGNANA: 3-1

SI MA……………CHE ANSIA!

Buon giorno.
Sto scrivendo in tarda serata ma poichè non terminerò questa lotta immane con il maledetto correttore automatico, alcuni di voi leggeranno questo pezzo quando sarà mattina.

Non so se è il caso di scomodare un pezzo forte della storia sportiva italiana, come ITALIA-GERMANIA 4-3; ma il match di oggi tra il Casterno e l’Aurora Pregnana ha riservato più di qualche emozione.
Per capire che ci fossero le avvisaglie per un match lungo e combattuto, sarebbe bastato osservare lo score delle due squadre nelle precedenti partite.
Infatti contro avversarie di pari rango, avevano messo a referto punteggi molto simili, rivelando, almeno sulla carta, parità di condizione.
Ne è scaturita una partita dai volti contrastanti, con un primo set aggiudicato dal Casterno con minore facilità di quanto dica il punteggio (25-17), un secondo set più o meno speculare, vinto dalle ospiti (18-25), terzo set appannaggio di nuovo del Casterno ed un appassionante quarto set, che ha visto le biancoverdi di casa perdere prima il contatto con le ospiti, fino ad essere quasi doppiate nel punteggio (9-17), per poi riportarsi a ridosso delle avversarie con un poderoso recupero (17-20). Break delle Pregnanesi che allungano di nuovo fino al 17-23. Quando il quinto set di spareggio sembra ormai inevitabile, una serie di servizi efficaci di Chiara Sivelli, sposta gli equilibri fino al sorpasso vincente e definitivo del Casterno, che si aggiudica il match con un punteggio di 3-1, che frutta tre punti.

Al di là di quanto dica il punteggio, l’incontro è rimasto sempre in bilico.
Si sono visti diversi errori in attacco, dove Chiara Sivelli si carica di molte responsabilità; forse più di quelle che dovrebbe ma personalmente non mi sento di farne un appunto negativo, visto che per imparare è essenziale provare.
Per il momento è importante spiegarle che il campo di volley non è profondo quanto quello di calcio ma questo è compito delle allenatrici. 
Linda Tacchelli ha i centimetri in più che le compagne non hanno ma sa bene che la rete è ancora un ostacolo troppo alto. Allora usa la testa e si accontenta di piazzare la palla.
Valentina Balzarotti è stata autrice di un gesto tecnico che a me è piaciuto molto e che rappresenta una sorta di fotografia della grinta con cui le ragazze hanno affrontato il match. È sua a mio avviso la schiacciata più bella della partita, anche se non andata a segno.
Lucrezia Chiodini ha avuto il suo momento migliore proprio sullo scorcio finale del quarto e decisivo set, quando ha contribuito ha cambiare l’inerzia della partita.
Le palleggiatrici Erika Cerina, Alessandra Di Stefano, Sofia e Valeria Corbo, hanno proposto buone palle giocabili in attacco.
Roberta Calabria. infine, da ultima ma solo in ordine di citazione, rimasta in campo per tutto il tempo, non ha mai mollato il colpo per un attimo, mettendo a disposizione della squadra la consueta determinazione che la contraddistingue.
Hanno dato il loro contributo anche Dalila Labate e Ilaria Valneri, alla loro prima presenza stagionale.

È piaciuta la determinazione con cui le ragazze hanno in più di un’occasione ribaltato momenti sfavorevoli, aggiudicandosi un match che in altre occasioni avrebbero perso.

Ora bisogna rivolgere la testa agli allenamenti.
Inutile pensare alla classifica di un torneo oggettivamente difficile, che al momento vede alcune avversarie come Cesano Boscone, Freccia Azzurra e Centro Asteria più quotate per la vittoria finale, bensì pensare a migliorare passo dopo passo e se ce ne sarà la possibilità, giocarsi le proprie carte alla pari tra qualche mese.

Da Ponte Vecchio è tutto

Mauro Cerina

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