Volley RAGAZZE S.CHIARA – CASTERNO: 2-3 (12-25; 22-25; 25-22; 25-23; 11-15)

Il Casterno coglie un successo importante quanto sofferto, sul campo di una squadra che, prestazione sotto gli occhi, sembra un gradino sotto rispetto alle nostre, dal punto di vista tecnico.
Difficile dire cosa abbia inciso sulla prestazione altalenante del Casterno; se sia stata l’assenza di un numero cospicuo di giocatrici (ben sette) o l’innesto di ragazze che hanno poca dimestichezza al gioco in squadra con compagne che conoscono poco.
Del resto sarebbe ingiusto anche dire che si è giocato male: chi vince alla fine ha sempre ragione.
Il Casterno è falcidiato dalla mancanza di sette ragazze.
Vengono chiamate a coprire una parte delle assenze le quattro “Panzer” che hanno gia una cospicua esperienza in Under 16 e che sono le detentrici del trofeo primaverile, vinto nella passata edizione.
La partita inizia nel migliore dei modi per il Casterno. Le giocatrici locali non riescono a entrare in partita, anche perché fa tutto Valentina V., che le bersaglia con ben dieci turni di servizio molto efficaci e procura alle compagne un vantaggio abissale che si protrae fino alla fine del set.
Si può commettere l’errore di pensare che dopo avere vinto un set con un margine di tredici punti, la partita possa essere vinta in carrozza; specie se al cospetto del Casterno c’è una squadra che sembra ben dotata solo nel servizio.
Ma nel volley, i match possono prendere una piega inaspettata.
Le Rozzanesi, pur non avendo un gioco d’attacco da far gelare il sangue nelle vene, tengono duro in difesa e la loro pazienza paga.
Il Casterno inizia a balbettare.
Quella che avrebbe potuto essere una rapida vittoria per le “panzer” e per le superstiti dell’Under 14, si trasforma in una sofferta campagna di Russia. Il Casterno si trova invischiato nella battaglia di Stalingrado e ogni punto, ogni scambio diventa una lotta casa per casa.
Le nostre si aggiudicano anche il secondo set con qualche patema; poi perdono il terzo e anche il quarto.
Infine si aggiudicano il tie-break, sullo scorcio finale, dopo aver combattuto punto su punto fino al 10 – 10.
Un match che non consente di giudicare la tenuta e i progressi della squadra, in considerazione delle numerose assenze e dei conseguenti corposi innesti ma che frutta due punti, in attesa di potersi misurare con la Freccia Azzurra, che sulla carta dovrebbe essere l’avversario più consistente del girone.
Servirà una prestazione di spessore e di concentrazione se si vuole fare risultato sul campo avverso di Gaggiano ma si può dire che l’obiettivo di fare un upgrade di esperienza e non sfigurare in questo torneo, alla luce delle quattro partite disputate, può dirsi quasi raggiunto.

M.

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